Terre, forme, cotture partizioni
del percorso museale, ma anche coordinate per la conoscenza
del Comune. Il territorio di Trequanda è terra
lavorata da millenni: natura in cui sono densamente
stampate le impronte delle tante culture che l'hanno
abitata. Lungo una trama che lega le pietre dei muri
di campo a quelle di pievi e castelli, il disegno
dei filari delle viti a quello dei parchi delle ville,
le pale d'altare alle zeppe delle case coloniche,
le pitture e le sculture di mano illustre alle immagini
anonime dei tabernacoli.
Un ambiente dove la produzione tipica e qualitativa
non è solo la terracotta ma la valorizzazione
complessiva della propria memoria, protagonista della
modernità perché attivamente impegnata
a reinvestire il patrimonio ereditato.
E' appunto in questo quadro che materie e tecniche
adottate dai concai di Petroio possono maturarsi in
suggerimenti utili per viaggiare nel territorio di
Trequanda, soprattutto recuperando dalla vecchia tradizione
artigiana, il gusto per la varietà e l'immaginazione
verso il nuovo.
Terre, forme e cotture quindi per costruirsi
itinerari capaci di restituire senso e legami ai tanti
indizi, attuali e dispersi, di un storia unitaria
e profonda.
Attorno all'ocra il colore tanto degli ziri che della
campagna in buona parte rappresentata dalle Crete,
eredi ondulate di un fondale marino. Gli specialisti
vi distinguono biancane, calanchi e balze.
I viaggiatori per secoli hanno spregiato il "Deserto
che cinge Siena da meriggio" . Poi le forme
dolci delle Crete si sono trovate elette a
straordinario luogo dell'anima.
Mani che modellano : il picio, le conche, il territorio.
Il profilo naturale del vecchio fondale marino è
stato trasformato in habitat umano, scavando,
coltivando, costruendo. Per il visitatore attento
è consigliabile una lettura del paesaggio capace
di accrescerne il fascino complessivo proprio nel
riconoscerne i principali segni distintivi. Sul territorio
comunale spiccano i tre borghi di Trequanda , Petroio
e Castelmuzio: piccole capitali dove fin dal medioevo,
era riscontrabile un tessuto sociale e produttivo
minimo, quanto organico.
Fascine e fascino: cottura e mistero della trasformazione.
Dal forno dei concai ai fornelli di cucina. Ma una
forma di cottura è anche la fermentazione:
tecnologia morbida e raffinata che con poca energia
e molta cultura, sa felicemente elaborare la natura
di molte materie prime.
Raffinata semplicità caratterizza la gastronomia
locale, pentole e padelle accolgono infatti elaborazioni
nate entro i confini dell'economia contadina mezzadrile,
dalla penuria obbligata alla fantasia . Al cibo si
collega la festa, soprattutto nelle sagre. In passato
il legame con le tradizioni si manifestava anche attraverso
il lavoro, oggi quasi soltanto nella festa e la volontà
di autorappresentarsi si riscontra in parte anche
nella vivacità dei calendari delle sagre e
dei mercati.