COMUNE DI TREQUANDA
Provincia di Siena
XXI Convegno Olio Novo di Podere: esperti, tecnici, produttori e amministratori a confronto
«Trequanda rimane l’isola felice dell’olio extravergine»
Secondo l’Arsia, l’olio Dop prodotto nel territorio di Trequanda
non ha subito l’infestazione della mosca
TREQUANDA – Dati scientifici, prospettive politiche, passione olivicola. Tutto questo è stato il XXI Convegno Olio Novo di Podere che quest’anno s’intitolava “Olivicoltura: qualità, sistema, sviluppo ed innovazione. Una nuova prospettiva per il futuro”.
La notizia più attesa e più incoraggiante è arrivata subito in apertura, con l’intervento di Massimo Ricciolini dell’Arsia, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione nel Settore Agricolo-forestale.
«In un’annata infelice per l’olio toscano - sottolinea Riccioloni - Trequanda si mantiene un’isola felice». Il portale Agroambiente.info, un punto di riferimento per l’agricoltura toscana, aggiorna costantemente i dati sulle produzioni, fornendo anche informazioni utili sulle infestazioni delle olive: è proprio da questi dati che si nota come il fenomeno della mosca, nel territorio di Trequanda, è stato marginale rispetto ad altre realtà della provincia di Siena e addirittura trascurabile rispetto ad altri contesti dove stanno scattando i piani di emergenza. Nei giorni scorsi la stampa nazionale ha evidenziato il problema di una stagione da dimenticare per l’olivicoltura e Ricciiloni individua le cause: «Quest’anno il problema della mosca è dovuto in larga parte al clima dell’inverno scorso, ma siamo felici di rilevare che nell’area di Trequanda la produzione non subirà nessun contraccolpo: la qualità rimane altissima perché in questa zona l’infestazione è ridotta ai minimi fisiologici».
Gli esperti del settore, i produttori e gli amministratori si sono riuniti al Centro Servizi per l’olivicoltura di Castelmuzio, un centro che secondo Franca Muzzi, Sindaco di Trequanda, deve diventare un contesto permanente di formazione per le nuove tecnologie di coltivazione, potatura e raccolta.
Il professor Vieri dell’Università di Firenze parla di nuove tecnologie visto che quella dell’olivo è l’ultima coltura che si sta confrontando con la meccanizzazione: «Gli agevolatori elettrici hanno ormai costi abbordabili, evitano rischi e consento di rimanere legati alla tradizione e alla salvaguardia del paesaggio».
Proprio sul rapporto tra paesaggio e turismo si è soffermata Graziella Torelli, direttrice dell’ApT Cianciano Terme – Valdichiana: «L’olio può e deve essere strumento di marketing territoriale; il turismo enogastronomico è un settore su cui puntare perché i nuovi visitatori si appassionano ai prodotti tipici che raccontano la cultura e l’identità di un territorio».
Non a caso Mery Tenzoni della Regione Toscana invita Trequanda a creare una “Strada dell’Olio”, ponendo questa eccellenza gastronomica allo stesso livello di quei vini che stanno stimolando l’economia toscana.
Ed è proprio a partire dal percorso che ha portato l’enologia ad arricchire Siena e la Toscana, che l’assessore provinciale all’agricoltura Claudio Galletti lancia una sfida: «Dobbiamo creare un circolo virtuoso per esportare il nostro olio nei mercati internazionali; con il vino ci siamo riusciti, ora dobbiamo mettere in luce le tante altre nostre eccellenze gastronomiche, prima tra tutte l’olio». Galletti chiede di aumentare la produzione e fare sistema per certificare la qualità da proporre all’estero, senza per questo dover stravolgere il paesaggio.
Info: www.comune.trequanda.siena.it / www.agroambiente.info
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