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Si tratta di un’importantissima
struttura, voluta e realizzata dal Comune di Trequanda,
ma di interesse di area.
I finanziamenti sono giunti dalla Provincia di Siena con le risorse della
Fondazione MPS e dalla Regione Toscana con i fondi
Ministeriali e Comunitari a mezzo di Patto 2000.
La struttura nasce dall’esigenza di dotare quest’area geografica di un centro di documentazione e servizi per la produzione e la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, comprensivo di stoccaggio e di imbottigliamento, in sostituzione della struttura esistente ormai insufficiente ed inadeguata alle crescenti esigenze funzionali e commerciali di un sempre più vasto comparto produttivo.
Le normative sanitarie a livello comunitario impongono per i produttori una crescete attenzione in tutte le fasi della lavorazione del prodotto. Inoltre è importante che, nell’ambito del nostro territorio, il ciclo produttivo dell’olio extravergine d’oliva, si svolga in un unico centro di trasformazione, nel quale sia possibile un attento controllo della qualità del prodotto in ogni fase della lavorazione, della conservazione e della commercializzazione.
Questo progetto porterà preziosi benefici all’economia della zona ed al suo ambiente,
poiché solo così si potrà continuare a coltivare gli ulivi nelle colline, conservando intatta la bellezza del paesaggio, unico per la sua essenza e particolarità.
La realizzazione di un centro polifunzionale così come proposto, potrà favorire lo sviluppo locale dell’olivicoltura attraverso un insieme d’iniziative, che vanno dal continuo aggiornamento dei produttori alla valorizzazione e commercializzazione del prodotto, nonché ad una corretta conservazione dello stesso da un punto di vista igienico-sanitario.
Sarà così possibile rispondere ai requisiti richiesti dalle normative di settore che impongono ai produttori costi rilevanti d’adeguamento delle strutture che, attraverso il conferimento del prodotto ad un’unica struttura centralizzata, potrebbero essere notevolmente ridotti.
Questo progetto più di altri è stato enormemente condizionato dal sito, dai luoghi, dall’ubicazione del nuovo fabbricato.
La presenza del centro storico di Castelmuzio da un lato e lo scorcio panoramico verso Montisi dall’altro, richiedono un intervento discreto, contenuto, che non sconvolga i delicati equilibri che si sono creati nel corso degli anni tra il costruito e la campagna circostante che oggi più che mai, appaiono in perfetta simbiosi.
Si è pensato allora di proporre una presenza discreta, quasi nascosta, contenuta all’interno del parcheggio esistente e di usare lo stesso come copertura del futuro edificio, sviluppando l’intera volumetria sotto di esso.
Un edificio Ipogeo, così come gli Ipogei Etruschi.
Sarà così visibile il solo lato di valle, sfumato sullo sfondo degli altri edifici di Calstelmuzio, usando il mattone per le limitate parti murate e il vetro trasparente per le ampie vetrate.
Alla fine sarà visibile solo un muro di mattoni pieni, alleggerito dall’armoniosa serialità delle arcate, che in qualche misura potranno risultare alla vista con archi e volte
ad evocare le vecchie cantine e frantoi della Toscana.
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L’obiettivo è quello
di far diventare il Centro il punto di riferimento
per istituzioni tutte e produttori dell’area,
al fine di promuovere e valorizzare l’olivicoltura
e tutto quello che riguarda la civiltà “dell’olivo
e dell’olio”.
Il Centro si articola in due parti:
una produttiva ove si svolgerà tutta
la filiera dalla produzione alla frangitura, fino
allo stoccaggio, confezionamento e vendita, con lo
scopo di raggiungere il massimo della qualità,
della garanzia e della trasparenza;
l’altra è destinata all’aspetto
promozionale e culturale, con:
scuole di formazione professionali
corsi di assaggio dell’olio
corsi di cucina
specializzazione in marketing
centro di documentazione, di esposizione sulla .....storia dell’olio e dell’olivicoltura
quant’altro riguarda la coltura e la cultura
dell’olivo e dell’olio
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