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Nel paesaggio entrano in perfetta armonia le case coloniche mezzadrili forse le più belle della Toscana, costruite con la pietra locale dai toni fulvi, ocra e violetti con archi e logge di mattoni, colombai e porticati frutto di un'architettura spontanea ma di grande sapienza.
Così come i piccoli borghi con le austere case padronali, la cappella il parco scuro di lecci, le scuderie e le case contadine un pò discoste.
Stradine bianche di polvere dai percorsi bizzarri segnano i confini della proprietà e le edicole o i tabernacoli con i santi scoloriti sul muro, si alternano a fontane di acqua sorgiva per i faticosi bucati.
Se si chiede la strada agli anziani del luogo questi offrono punti di riferimento che non hanno nulla a che fare con la destra e la sinistra, con la distanza chilometrica dei cartelli stradali, ma si richiamano ad una topografia più antica che nota: un fontone, una piaggia, la proda , il cippo, il pinnacolo di un cipresso solitario, un madonnino. A testimoniare fatiche e durezze della vita contadina restano i nomi dei luoghi e dei poderi : ai vari Petreto, Petricce e Petrera che parlano di terra sassosa inespugnabile, si aggiungono Poggio al Fiele, Invidia, Inferno, Borgo della Disperata. A loro si contrappongono il podere Sole, Fior del Mondo, Scacciapensieri, la Buca delle fate e il Poggio al Mare.
La Lingua del luogo conserva una ricchezza ed una originalità che stupiscono che viene da fuori. Certi termini suonano desueti, ma puntualmente il vocabolario li registra a conferma che l'italiano è nato in questi posti.
Abitare in piena campagna regala una familiarità con la natura e gli animali e da un senso di ricchezza e pienezza consolando di assenze e mancanze.
Passeggiare al tramonto per la strada bianca di Sant'Ambrogio Le Regge, che si snoda lungo il torrente Tuoma lungo il confine tra il Comune di Trequanda e quello di Pienza, introduce in un paesaggio fatto di piani e prospettive nei quali è facile intravedere branchi di daini e caprioli.
Sulla stessa strada sorge la fattoria di Belsedere, il cui nome fa sorridere ma richiama un invito a sdraiarsi e riposare in questi luoghi incantevoli. La fattoria con villa padronale , con le case coloniche e gli annessi agricoli, si erge isolata nel mezzo del grandioso paesaggio delle crete.
Il passato etrusco, romano e feudale si intreccia con la forte presenza di vari ordini monastici ed ha arricchito questi luoghi di architetture civili e religiose di grande interesse, complessi minori ma ricchi di storia che testimoniano le intricate e tumultuose vicende che nel tempo si sono susseguite in questo angolo di Toscana.